Un caso ad alto rischio, anche per le patologie pregresse della donna e per l’estensione dell’aneurisma, che coinvolgeva i principali vasi diretti agli organi vitali. Per questo è stata scelta una soluzione endovascolare con una protesi custom-made, realizzata sulla base delle specifiche caratteristiche anatomiche della paziente. L’intervento è stato coordinato dalla dottoressa Laura Capoccia, responsabile della Chirurgia Vascolare, e dal dottor Andrea Wlderk, alla guida della Radiologia Interventistica, con il supporto dei dottori Aldo Musilli e Valerio Turriziani. Fondamentale anche la collaborazione del professor Wassim Mansour dell’Università La Sapienza di Roma. Una procedura complessa che ha richiesto tecnologia avanzata, competenze multidisciplinari e una progettazione estremamente precisa. La paziente ha superato l’intervento ed è stata dimessa in buone condizioni. Un risultato che, sottolinea la Direzione sanitaria della ASL di Frosinone, conferma l’importanza di poter affrontare anche sul territorio procedure ad elevata complessità, riducendo la necessità di trasferimenti verso altre strutture.





