Frosinone – Statue decapitate, ancora un’evasione per la donna accusata degli atti sacrileghi

Ancora un’evasione per la donna di 59 anni accusata di aver decapitato alcune statue sacre tra gennaio e aprile di quest’anno tra Frosinone e i centri limitrofi.

La donna si trova agli arresti domiciliari da maggio scorso.

Intorno alle ore 20:45 di martedì, gli agenti della Squadra Volante si sono recati presso la sua abitazione per un controllo e ne hanno accertato l’assenza. Una volta rintracciata per lei è scattata l’ennesima denuncia per evasione.

Solo qualche giorno fa – il 3 settembre scorso – la donna si era resa protagonista di un’altra evasione