Un vero e proprio salasso per le famiglie italiane, strette nella morsa dei rincari e del caro-carburante che continua a pesare come un macigno sui bilanci domestici. In questo scenario, dove ogni singolo pieno pesa enormemente sulle tasche dei cittadini, scattano i controlli della Guardia di Finanza di Latina e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Grazie all’innovativo laboratorio chimico mobile, i militari hanno smascherato una truffa ai danni degli automobilisti. Nel mirino sono finiti diversi impianti della provincia di Latina dove il gasolio veniva letteralmente ‘annacquato’ e adulterato.
Le analisi in tempo reale hanno scoperto l’inganno: un punto di infiammabilità irregolare, segno inequivocabile che il carburante era stato diluito con solventi e idrocarburi illegali, per gonfiare i profitti a discapito della sicurezza. Una pratica truffaldina che non solo elude le accise, ma devasta i motori, distrugge gli iniettori e inquina l’ambiente.
Il bilancio dell’operazione: sequestrati oltre 16.500 litri di carburante non conforme, sigillate tre cisterne e nove pistole erogatrici, con tre persone denunciate. E la rete dei controlli nel Lazio è fitta: dall’inizio dell’anno, la Guardia di Finanza ha già sequestrato oltre 215.000 litri di prodotto irregolare e denunciato 49 soggetti.
Un’azione forte e decisa a tutela della legalità e, soprattutto, per difendere il potere d’acquisto dei cittadini in un momento in cui fare il pieno è diventato un lusso che pesa sulla vita di tutti i giorni





