L’appello ha un destinatario: la sezione “Famiglia” della Corte d’appello di Roma. Riflettori puntati sulla vicenda di Sarah ed Alysia, le due sorelline di Minturno scomparse dalla casa Civitella Alfedena nella notte tra il 6 ed il 7 giugno scorsi e ritrovate dai Carabinieri a Formia. I legali della madre, Valentina D’Acunto –hanno confermato la presentazione di un ricorso in appello contro la decisione del Tribunale di Cassino di ripristinare la potestà genitoriale a favore del padre naturale delle due sorelline, Stefano Di Giacinto. Gli avvocati Enrico Mastantuono e Luca Cupolino – secondo quanto è emerso – stanno ultimando un appello contro un provvedimento che, secondo aveva scritto il Gip del Tribunale di Sulmona Giulia Sani, avrebbe acuito ulteriormente la conflittualità familiare. I tre indagati – cui si sono aggiunti a piede libero la zia della signora D’Acunto ed un dipendente della casa famiglia di Civitella – non produrranno alcun ricorso al Riesame contro l’obbligo di dimora e della doppia firma quotidiana così come disposto dal Gip al termine dell’interrogatorio di convalida del loro arresto. Produrranno, invece, una richiesta – appena il quadro probatorio della procura sarà delineato – tesa a chiedere la riqualificazione del reato per il quale sono stati arrestati in quello di sottrazione di minori.





