Piedimonte S.G. – Stellantis, il futuro passa per la Cina? Sindacati chiedono chiarezza al minsitro Urso

Le dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha ipotizzato un possibile interesse di un grande gruppo automobilistico cinese per il sito di Piedimonte San Germano, rendono ancora più attesa la nuova convocazione del tavolo regionale sull’automotive fissata per il 21 aprile.

Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio chiedono che il confronto produca risultati concreti, dopo lo sciopero dello scorso marzo e in un contesto industriale definito sempre più critico.

Al centro delle preoccupazioni la tenuta produttiva dello stabilimento e dell’intero indotto, con livelli di produzione ridotti e un ricorso agli ammortizzatori sociali ormai strutturale. A rischio, secondo le organizzazioni sindacali, non solo l’occupazione diretta ma anche migliaia di posti nella filiera.

L’attenzione è rivolta anche al piano industriale di Stellantis atteso entro il 21 maggio, che dovrebbe definire le nuove strategie del gruppo. I sindacati chiedono l’introduzione di modelli di massa e non solo la riconversione di quelli esistenti, per garantire stabilità occupazionale e salariale.

“Alla luce delle parole del Ministro, è inoltre necessario che la Regione si attivi con il Governo per chiarire se ci troviamo di fronte all’ennesimo annuncio oppure se esiste un reale progetto industriale alternativo, sul quale è imprescindibile il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.” Questa dunque e’ la posizione delle sigle unite che pretendono chiarezza alla luce dello stato di salute precario che vive il comparto automobilistico del basso Lazio