Attimi di grande apprensione si sono vissuti nelle acque antistanti l’isola di Palmarola, vicino a Ponza, quando una bambina è rimasta gravemente ferita alla testa dopo essersi tuffata in mare da un catamarano. Un incidente che, in pochi istanti, ha trasformato una giornata di svago in una drammatica corsa contro il tempo. La bambina, 12 anni, ha battuto la testa contro l’imbarcazione mentre si tuffava, questa la prima ricostruzione.
È stato determinante l’intervento della vedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza Di Anzio, già impegnata nell’ordinaria attività di vigilanza e controllo dell’arcipelago pontino.
Ricevuta la segnalazione dagli occupanti del Catamarano, i Finanzieri hanno raggiunto in pochi attimi l’imbarcazione sulla quale si trovava la piccola, prestando i primi soccorsi e valutando immediatamente la gravità del trauma riportato.
I militari hanno stabilizzato la bambina e organizzato il trasferimento d’urgenza verso il porto di Ponza, dove il personale sanitario era già stato allertato per il successivo ricovero in ospedale, avvenuto con l’impiego dell’elisoccorso.
La perfetta sinergia tra gli uomini del Corpo e i sanitari ha consentito di ridurre al minimo i tempi di intervento, fattore determinante nei casi di gravi traumi.
L’episodio evidenzia, ancora una volta, quanto il mare sia imprevedibile e il ruolo essenziale svolto dal comparto aeronavale della Guardia di Finanza, la cui presenza quotidiana lungo le coste laziali e intorno alle isole pontine, rappresenta molto più di un’attività di controllo del territorio.





