Deborah è una volontaria della protezione civile ed è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Sant’Eugenio di Roma a causa delle ustioni riportate all’alba, quando è intervenuta per la segnalazione di un incendio sull’isola di Ponza.
La chiamata è arrivata intorno alle 4 e parlava di un rogo in abitazione nella zona di Cala Feola. Sull’isola non ci sono i vigili del fuoco, ma sono i volontari della protezione civile ad intervenire subito: in pochi minuti la squadra era sul posto. Deborah, 30 anni, si è avvicinata alle finestre, per capire se ci fosse qualcuno all’interno: proprio in quel momento il pavimento sotto di lei, in vetrocemento, è crollato a causa del calore e lei è caduta, riportando ustioni alle mani, alla braccia, alla schiena ed alle gambe. È stata subito soccorsa da alcuni suoi colleghi che hanno avvisato il 118. Un elicottero l’ha trasferita al Sant’Eugenio dove è ancora ricoverata con prognosi riservata. Gli altri volontari hanno poi contenuto le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco da Roma. Ancora da chiarire le cause del rogo, forse legato a un corto circuito: in quella casa non c’era nessuno perché si tratta di un’abitazione utilizzata solo d’estate per le vacanze.
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha voluto esprimere vicinanza ma anche un sentito ringraziamento per il coraggio, la generosità e l’alto senso civico dimostrati dalla 30enne.
Parole di solidarietà che ha espresso anche l’assessore regionale alla protezione civile Pasquale Ciacciarelli, che ha invitato anche a riflettere sulla complessità del ruolo del volontario e sulla necessità di lavorare sempre più intensamente per garantirne una degna tutela.







