Nuovi sviluppi a San Giorgio a Liri, dove l’Asl di Frosinone sta portando avanti il monitoraggio ambientale sul territorio comunale, alla ricerca di inquinanti organici persistenti come Idrocarburi Policiclici Aromatici, Diossine, Furani e Policlorobifenili all’indomani dell’incendio del 12 luglio scorso che coinvolse la Remat, lo stabilimento di trattamento, recupero e smaltimento rifiuti
Dai primi risultati, relativi ai campioni di foglie prelevati nelle aree vicine all’impianto, è emersa la presenza, seppur in tracce, di questi contaminanti.
Per avere un quadro più completo sull’eventuale impatto sulla catena alimentare locale, la Asl di Frosinone ha deciso di estendere il piano di monitoraggio anche a prodotti ortofrutticoli, alimenti di origine animale e foraggi, in un perimetro di 5 chilometri dal sito dell’incendio.
Su richiesta del Commissario straordinario, l’Asl ha comunque chiarito che, allo stato attuale, le prescrizioni già in vigore per la tutela della salute pubblica non necessitano di essere estese all’intero territorio comunale, né sono previste ulteriori misure.
Il Commissario straordinario e il Sub Commissario restano a disposizione per eventuali chiarimenti alla cittadinanza





