San Giorgio – Incendio Remat, rientra l’allarme: revocate le restrizioni sulle coltivazioni

Superato l’allarme ambientale e sanitario dopo l’incendio del 12 luglio che ha distrutto lo stabilimento Re.Mat Lazio, nella zona industriale di San Giorgio a Liri. I campionamenti dell’Istituto Zooprofilattico confermano la salubrità delle coltivazioni.

Il commissario straordinario del Comune, Agnese Scala, ha revocato l’ordinanza numero 20 del 17 agosto, che imponeva restrizioni soprattutto per i residenti nelle aree vicine all’impianto.

Come spiegato dalla Re.Mat in una nota: il via libera definitivo è arrivato a seguito degli ultimi accertamenti dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, trasmessi dall’Asl di Frosinone lo scorso 2 novembre. Le analisi sui campioni di verdure e ortaggi coltivati in campo aperto hanno confermato il rispetto dei limiti di legge per il consumo umano.

Si chiude così il capitolo delle restrizioni legate all’emergenza, scattata dopo la colonna di fumo che aveva interessato San Giorgio a Liri e i comuni limitrofi.

Secondo quanto riferito da Re.Mat Lazio, le anomalie dei valori ambientali sarebbero state circoscritte alle prime 48 ore successive all’incendio. L’azienda richiama anche i precedenti risultati dei controlli sulle acque, sui terreni e sulla qualità dell’aria, effettuati rispettivamente da Acea e Arpa Lazio.

Mentre l’area resta sotto sequestro da parte delle autorità e restano aperti gli accertamenti della Procura di Cassino, la Re.Mat annuncia che la priorità sarà individuare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e mettere in sicurezza il sito.