Urla, insulti, minacce di morte. Al centro alcuni terreni confinanti. Gli agenti del Commissariato di Sora hanno denunciato due donne, rispettivamente madre e figlia. Sono accusate di per aver posto in essere condotte persecutorie nei confronti di una coppia, moglie e marito.
Come ricostruito dagli stessi poliziotti i diverbi sarebbero iniziati per motivi legati alla gestione di due terreni confinanti, appartenenti alle due famiglie.
Le due donne – stando alle accuse – avrebbero messo in atto comportamenti tali da ingenerare forti timori per l’incolumità delle vittime, che hanno anche dovuto cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita.
Secondo la polizia insulti, urla, aggressioni verbali, nonché minacce di morte si verificavano ogni qualvolta la coppia veniva avvistata sul terreno di proprietà, che si trova al confine con quello di proprietà delle indagate.
Addirittura nei confronti dei coniugi – stando a quanto ipotizzato – erano stati messi in atto comportamenti denigratori finalizzati a screditarli nei confronti del vicinato, con insinuazioni relative all’uso di sostanze nocive utilizzate sui prodotti dell’orto.





