Frosinone – I carabinieri smantellano un sodalizio che gestiva lo spaccio di droga in tutta la provincia: 11 misure cautelari

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, con il supporto dei reparti territorialmente competenti e di componenti specialistiche dell’Arma — Nucleo Elicotteri di Roma Urbe — hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il dispositivo, composto da oltre 50 militari, è intervenuto simultaneamente all’alba nei comuni di Frosinone, Alatri, Veroli e Ferentino. Le misure cautelari hanno interessato 11 persone: per 2 è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 2 gli arresti domiciliari con dispositivi elettronici di controllo, per 1 il divieto di dimora nel comune di Frosinone, per 2 l’obbligo di dimora rispettivamente nei comuni di Frosinone e Ferentino, per 4 l’obbligo di presentazione alla p.g.; nel provvedimento notificato agli indagati vengono contestate plurime condotte delittuose, tutte finalizzate alla illecita commercializzazione al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack ed hashish.

Un anno di intenso e mirato controllo del territorio

L’attività investigativa convenzionalmente denominata “NAVIGANDO SUL PO”, condotta dal Nucleo Investigativo suddetto, ha consentito di accertare che gli odierni 11 indagati, operando in modo organizzato all’interno di un contesto criminale anche connotato da legami familiari, avevano messo in atto un collaudato e strutturato sistema illecito dedito allo spaccio di cocaina, crack ed hashish.

Nel corso delle indagini i militari dell’Arma hanno proceduto al sequestro di svariati quantitativi di sostanze stupefacenti, all’arresto di alcuni soggetti ed alla segnalazione ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90 di numerosi acquirenti quali assuntori di sostanza stupefacente, il tutto a riscontro specifico delle attività tecnico-captative eseguite nella fase delle indagini preliminari.

Il sistema utilizzato: la piazza di spaccio allestita all’interno di appartamento di edilizia popolare abusivamente occupato 

La base di spaccio era stata allestita in un appartamento ubicato in Frosinone, via Po, abusivamente occupato dagli appartenenti al sodalizio. Durante tutto l’iter investigativo, tale appartamento veniva utilizzato in maniera esclusiva per le illecite attività, con collaudate modalità operative che possono così essere sinteticamente schematizzate:

  • la base di spaccio era protetta da strumenti di difesa passiva (telecamere a circuito chiuso, e grate poste a protezione della porta di ingresso) ed era aperta e fruibile dalla moltitudine di acquirenti praticamente nel corso delle ventiquattro ore, mediante una turnazione giornaliera degli addetti allo spaccio al dettaglio; inoltre veniva costantemente rifornita nel corso della giornata, e più volte al giorno venivano prelevati i proventi dell’illecita attività, per custodirli in altro luogo, onde evitare che un eventuale accesso delle Forze dell’Ordine portasse al sequestro di rilevanti quantitativi di stupefacente o di denaro;
  • era imposto agli addetti allo spaccio di utilizzare accorgimenti finalizzati a rendere difficoltosa se non impossibile una loro identificazione, mediante l’utilizzo di mascherine o passamontagna.

Il suddetto appartamento di edilizia pubblica veniva successivamente sgomberato dai Carabinieri, che lo restituivano alla pubblica fruizione, permettendo all’A.T.E.R., di assegnarlo formalmente a famiglia socialmente fragile.

Il bacino di afflusso alla base di spaccio smantellata

 

Gli esiti delle attività d’indagine, coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e pienamente condivise dal Giudice delle Indagini Preliminari, hanno consentito di accertare oltre 24.000 cessioni di stupefacente e ricostruire presuntivamente un “volume di affari” di  oltre 1.000.000 euro annuali, con circa 100 acquirenti giornalieri, provenienti da tutta la Provincia di Frosinone (Alatri, Vico nel Lazio, Veroli, Sora, Monte San Giovanni Campano, Isola del Liri, Arpino, Cassino, Guarcino, Alvito, Ceprano, Strangolagalli, Arce, Roccadarce, Colfelice).