Il Lazio è primo in Italia per tasso di crescita in accelerazione di circa il 50% ripsetto al primo quarto dello scorso anno: è il dato che spicca nel rapporto firmato dall’Osservatorio economico camerale su base Movimprese, il sistema nazionale delle Camere di Commercio.
Scendendo nello specifico delle province a sud del Lazio arrivano segnali contrastanti dal tessuto imprenditoriale nel primo trimestre del 2026. A trainare la crescita in ciociaria e nel pontino sono soprattutto i servizi, in linea con il quadro nazionale, mentre continuano a soffrire comparti tradizionali come agricoltura e commercio. I dati sono elaborati
Nel dettaglio, la provincia di Latina registra un aumento dello stock di imprese nei settori ad alto valore aggiunto: in testa le attività professionali, farmaceutiche, scientifiche e tecniche, seguite da turismo e ristorazione, informatica e servizi finanziari. Un’espansione che conferma il progressivo spostamento dell’economia verso il terziario avanzato. Segnali più deboli arrivano invece dai comparti storici: il commercio perde 44 imprese, mentre l’agricoltura segna il calo più significativo con 95 attività in meno. Un trend negativo che, in termini percentuali, risulta ancora più marcato nella provincia di Frosinone, dove la contrazione di questi settori appare più accentuata.
A incidere è un contesto internazionale instabile, caratterizzato – sottolineano gli operatori – da forte incertezza e imprevedibilità nel breve periodo, che si riflette sulle scelte imprenditoriali.
Secondo il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, è necessario puntare su strategie condivise e su nuovi strumenti di sviluppo. Tra le priorità, la valorizzazione della Zona Logistica Semplificata e della Zona Franca Doganale, considerate leve decisive per rilanciare la competitività del territorio.
La sfida, ora, è trasformare queste opportunità in crescita concreta, sostenendo le imprese in un contesto economico sempre più complesso e in continua evoluzione.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, interpreta questi dati come una conferma dell’azione amministrativa e della vitalità del tessuto produttivo.
Viene riconosciuto il ruolo centrale di imprenditrici e imprenditori, pur in un contesto segnato da incertezze internazionali e dall’aumento dei costi energetici.
L’obiettivo resta quello di rafforzare il sostegno alle imprese per consolidare la crescita e generare sviluppo duraturo.







