Ricorso al Riesame o la richiesta di riqualificare il reato da quello grave di sequestro di persona aggravato a quello meno afflittivo di sottrazione di minori. E’ quanto stanno valutando i legali di Valentina D’Acunto, la mamma di Sarah ed Alysia, del nonno Marco e del compagno della madre Vincenzo Esposito dopo aver letto le 12 pagine attraverso le quali il Gip del Tribunale di Sulmona Giulia Sani ha disposto per i tre, su richiesta della locale Procura, il fermo di polizia giudiziaria, poi modificato, in sede di convalida, in obbligo di dimora e doppia firma quotidiana.
Gli avvocati Enrico Mastantuono e Luca Cupolino hanno preso atto come il sequestro o sottrazione di Sarah ed Alysia sia scaturito da una grave conflitto familiare, tale – secondo il Gip Sani – da chiedere inizialmente per i tre le esigenze cautelari. Il collegio difensivo su un punto è stato chiaro: si attiverà solo dopo la conclusione delle indagini della Procura di Sulmona che ha indagato nel frattempo a piede libero una seconda persona. Oltre alla zia della signora, Sofia Di Russo che nella sua abitazione di Rio Fresco a Formia ha ospitato per 15 giorni le due ragazzine di Minturno, è finito nei guai un dipendente della casa famiglia di Civitella Alfedena – da cui Sarah ed Alysia fecero perdere le loro tracce nella notte tra il 6 ed il giugno scorsi – indagato per omessa custodia.






