Una svastica, frasi inneggianti al Duce e offese: per la terza volta in meno di un mese la sezione del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è stata presa di mira con scritte d’odio e simboli nazisti.
A rendere ancora più grave l’episodio è il forte valore simbolico della sede, intitolata a Luigi Di Rosa, il giovane ucciso a Sezze da un gruppo di estremisti fascisti. «Un luogo che rappresenta memoria, impegno democratico e antifascismo, oggi nuovamente bersaglio di atti intimidatori», ha dichiarato il segretario del circolo, Francescantonio Della Rosa.
Già la scorsa settimana ignoti avevano rimosso la bandiera del Pd dalla sede di San Giorgio a Liri, sostituendola con un vessillo con richiami al fascismo.
Dal circolo PD di San Giorgio a Liri arriva una condanna durissima: «Non siamo davanti a semplici atti vandalici. L’utilizzo di simboli nazisti e messaggi d’odio è un gesto politico preciso, che punta a intimidire e ad alimentare un clima di tensione e paura».
Nel chiedere a tutte le forze politiche e istituzionali di prendere nettamente le distanze da quanto accaduto, il Pd locale si rivolge agli autori del gesto: «Non saranno minacce e scritte d’odio a fermare il nostro impegno».






